che ne è di Alessandro Nesta, l’ex rock del Milan?

Alla maniera di un Paolo Maldini, Alessandro Nesta è stato ovviamente uno dei riferimenti mondiali nel suo incarico per molti anni. Considerato uno dei migliori difensori centrali di tutti i tempi, l’italiano ha saputo tutto durante la sua carriera. Ma il prossimo non è ancora della stessa specie di quando toccava ancora la pelle. La riconversione della vecchia roccia difensiva conosce diversi intoppi, ma conoscendo la personalità dell’uomo, dovrebbe riprendersi. Aggiornamento sulla carriera dell’italiano da quando ha appeso i ramponi.

Bambino della Lazio diventato re al Milan

Eleganza, efficienza, senso del piazzamento, visione di gioco, Alessandro Nesta aveva quasi tutte le caratteristiche di un moderno difensore del calcio. Laziale nel sangue, avrà fatto praticamente tutti i suoi corsi all’interno della Lazio con cui ha iniziato a soli 18 anni. Ben presto diventa un pilastro e già a 20 anni bussa alla porta della selezione.

Nella città romana ha vinto quasi tutto, trofei nazionali ed europei (Coppe Italia, Campionato e Supercoppa, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea) ed è diventato un riferimento nel suo incarico.

Ma purtroppo il club laziale, preso finanziariamente alla gola, sarà costretto a lasciarlo andare nell’estate del 2002 al Milan. L’adattamento va crema all’interno di una forza lavoro piena di talenti con un certo Carlo Ancelotti come direttore d’orchestra.

Nesta è fatto per il Milan, vince tutto con i rossoneri della generazione Ancelotti, Scudetto, Champions League e forma con Paolo Maldini probabilmente la coppia di difensori centrali più di classe della storia del calcio. Nel 2011 ha deciso di fermarsi lì con i milanesi prima di prendere la guida dei Montreal Impact dove ha giocato per due stagioni prima di riagganciare.

Con la selezione, il record è altrettanto brillante sullo sfondo della famosa Coppa del Mondo 2006 vinta contro la Francia.

Una nuova carriera che non decolla…

Negli ultimi anni l’ex difensore è stato un po’ dimenticato in Italia. Perché a differenza dei suoi ex compagni di squadra, Nesta inizierà la sua carriera di allenatore in MLS a Miami. I primi passi sono complicati e l’avventura si conclude con un enorme fallimento. Dopo un anno sabbatico, Nesta accetta una nuova sfida il 14 maggio 2018: diventare l’allenatore del Perugia, club di serie B. Niente più successo.

Poi arriva il Frosinone con l’obiettivo di tornare in Serie A. L’ex difensore paga il recente pessimo rendimento della sua squadra e viene sbarcato a marzo 2021. Da allora è ancora silenzio radio. Non c’è dubbio, tuttavia, che dovremmo sentirlo presto.

Adriana Zampa

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