Con tutti voi, il fantastico Rayo Vallecano

Hanno risorse limitate, un budget modesto e giocatori tutt’altro che star, ma il Rayo Vallecano è diventato, per i propri meriti, una squadra esemplare, degna di lode e che non ha tetto. La squadra di Andoni Iraola gioca come gli angeli, è imbattuta a ‘Vallekanfield’, è la squadra migliore di tutto il campionato, occupa la sesta posizione che dà accesso all’Europa e solo Real Madrid e Siviglia hanno segnato più gol di quelli della frangia, che ha segnato 22 gol in questo inizio di campionato. Numeri che stupiscono in Spagna, ma che sono spettacolari anche in Europa. Infatti, con il suo punteggio, il Rayo de Iraola è la più recente promossa dei cinque maggiori campionati europei, perché non c’è squadra che l’anno scorso abbia ottenuto la promozione con numeri migliori di questa Ray, né in Inghilterra, né in Francia, né in Italia, né in Germania. Piccolo scherzo con quello. Los Trejo, Catena, Isi, scar Valentín, Mario Suárez, Falcao – forse l’unica cosa buona che la scatola ha fatto negli ultimi tempi-, Nteka e compagnia stanno vivendo una stagione fantastica. Difendono con la fierezza di una piccola squadra e attaccano con l’ambizione di una grande. Denominazione di origine, Iraola.

La cosa sorprendente della situazione del Rayo Vallecano è che la sua grande stagione è una luce che brilla in mezzo a un deserto istituzionale. Il club, uno dei pochi che non è cresciuto dopo le ultime stagioni, è ancora installato nella completa oscurità in termini di gestione. Lavoro sportivo. Il resto, no. Al di là della bocciatura provocata dalla figura di Martín Presa tra la stragrande maggioranza dei tifosi del Vallecas, che non si sente rappresentato in termini di politica sociale con cui è governato il club, i problemi del Rayo si sono moltiplicati negli ultimi tempi. Mentre la squadra lo ricama, gioca al cinema e non smette di accumulare vittorie meritorie con un budget irrisorio, il club muore dissanguato essendo vittima di mille e uno indicibili problemi. Le promesse di incasso non mantenute, il ritardo nel pagamento delle buste paga, lo stato comatoso dello stadio, i lavori che non avanzano, la scottante questione dei fertilizzanti, la situazione insostenibile che stanno vivendo la squadra femminile e di punta, la pessima gestione della Presa, sono le pane il nostro quotidiano a Vallecas. Infatti il ​​rapporto tra squadra e box è inversamente proporzionale. Mentre la dirigenza insiste per rendere il club sempre più piccolo, i giocatori e l’allenatore insistono per renderlo sempre più grande.

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Il caso del Rayo Vallecano, negli uffici e nel verde, merita di essere studiato: è la squadra che tira il club e non il club della squadra. E intanto, la vera eredità del Rayo, i suoi tifosi, che sono sempre lì, tra alti e bassi, hanno una sensazione chiara: ogni giorno si sentono più lontani dal boss e ogni giorno più orgogliosi di chi indossa la maglia. della striscia. Il suo Rayo non è più una squadra di quartiere e una squadra umile il cui grande miracolo è sopravvivere alla proprietà negligente. Ora è molto di più di tutto questo. È una squadra che stupisce in Spagna e stupisce in Europa. È una squadra che gioca bene a calcio, che è coraggiosa, che massimizza le risorse e che sta inviando un messaggio pieno di integrità. Peggio riesce la scatola, meglio gioca la squadra. E ogni giorno gioca meglio.

Ruben Uria

Adriana Zampa

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