A Napoli il culto di Maradona più intenso che mai

Sui muri, sulle maglie ma soprattutto nel cuore: Diego Maradona è ancora ovunque a Napoli. E giovedì, primo anniversario della morte del “Pibe de Oro”, verrà installata una statua davanti allo stadio che porta il suo nome per celebrare il legame “eterno” tra la città e il più napoletano degli argentini.

Sui muri, sulle maglie ma soprattutto nel cuore: Diego Maradona è ancora ovunque a Napoli. E giovedì, primo anniversario della morte del “Pibe de Oro”, verrà installata una statua davanti allo stadio che porta il suo nome per celebrare il legame “eterno” tra la città e il più napoletano degli argentini.

Dalla stazione chiama “Diego” il visitatore, dallo store ufficiale del Napoli. Sulla maglietta in vetrina, nel cuore di un’impronta digitale compare il volto della star morta un anno fa all’età di 60 anni.

Simbolo dell'”eredità lasciata dalla leggenda argentina”, le cui gesta sono ricordate per sempre, la casacca commemorativa viene indossata dai giocatori del club in questo mese di novembre.

Prodotta in serie limitata, viene venduta a beneficio di “beneficenze”… e sold out sul sito del club.

Uno scooter passa davanti a un murale raffigurante la leggenda del calcio argentino Diego Maradona nei “quartieri spagnoli” di Napoli, 23 novembre 2021

Carlo Hermann – AFP

Per il visitatore in cerca di ricordi, l’immenso affresco con l’effigie del suonatore che salta, realizzato negli anni ’90 nel cuore dei popolari “quartieri spagnoli”, costituisce generalmente la prima tappa del pellegrinaggio.

Il più delle volte, ci sono fermate davanti a una folla di disegni sui muri e manifesti del film “La mano di Dio” – un riferimento all’espressione che è diventata cult del giocatore per qualificare il suo gol segnato volontariamente a mano nelle semifinali dei Mondiali 1986 – L’omaggio di Paolo Sorrentino al Napoli degli anni ’80, nelle sale questo mercoledì in Italia.

– Diego e le “persone normali” –

“Era importante venire”, assicura Aïcha, 17 anni, che ha sfidato la pioggia per venire a scoprire il famoso “murale”, su questa spianata dedicata al culto di “Dio” Maradona, con foto, bandiere, magliette e altre reliquie.

La giovane donna è venuta da Bari (Puglia) con la sua famiglia per “vedere come la città lo ricorda”, ha detto all’Afp.

Poster della stella del calcio argentino Diego Maradona allineati in “Piazza Maradona” nel “Quartiere spagnolo” di Napoli, 23 novembre 2021

Carlo Hermann – AFP

“Si vede che non sono solo le maglie del Napoli ma la maggior parte delle squadre con cui ha giocato, e le foto del giocatore, ma anche dell’uomo. È interessante come le persone normali, non solo i tifosi, si siano legate a lui”.

Anche Facundo Perez, 26 anni, argentino residente in Europa, è venuto apposta a Napoli per “salutare” Maradona, un anno dopo la sua morte.

“Per me Diego è un dio, vedere le bandiere e il fatto che ha conquistato il cuore del Napoli… è una follia. Sono venuto qui per rendermi conto di quanto la gente lo ami”, osserva. -lui.

Nuove immagini dell’icona sbocciano regolarmente ai piedi del Vesuvio. Lo street artist Mario Casti, già autore di “dieci” da un anno, era ancora al lavoro questa settimana per ultimarne uno nuovo, per l’anniversario.

– “Dio greco” –

Maradona, idolo di tutti i napoletani, ha ispirato anche lo scultore Domenico Sepe, la cui opera sarà installata giovedì davanti all’ex stadio San Paolo, ribattezzato lo scorso dicembre con il nome di Maradona.

“L’opera è nata da un’esigenza personale. All’annuncio della sua morte, qualcosa è venuto a mancare nella mia vita quotidiana. E da tifoso e scultore napoletano ma anche napoletano, ho deciso di omaggiarlo con un’opera che gli offre l’eternità», spiega ad AFP, guardando la scultura appena ultimata – il pallone è stato appena riparato – in una fonderia in contrada Pianura.

Scultore dalla vena classica, ha voluto fare di Maradona un “Dio greco”: il bronzo racchiude il giocatore, lo sguardo concentrato e le gambe di fuoco, lanciato in una folle corsa con il pallone ai piedi, su un campo in forma dell’Argentina.

Lo scultore italiano Domenico Sepe posa con la sua opera in bronzo di Diego Maradona nel suo studio a Napoli, 22 novembre 2021

Lo scultore italiano Domenico Sepe posa con la sua opera in bronzo di Diego Maradona nel suo studio a Napoli, 22 novembre 2021

Carlo Hermann – AFP

Riconosciamo il “Diego” campione del mondo con l’Albiceleste nel 1986, ma con indosso la maglia partenopea, emblematica N.10 sulla schiena. Maradona, tutto muscoloso, ci appare quasi a “dimensione reale”, precisa.

Un’altra statua sarà installata nello stadio domenica prima della partita contro la Lazio Roma.

Questo incontro, i giocatori se lo giocheranno ancora con la famosa maglia con l’effigie dell’idolo. Anche se, per la città, il miglior tributo sarebbe quello di vincere lo scudetto, lo “Scudetto” ha vinto solo due volte nella storia del club. Era il 1987 e il 1990, con Diego.

Di Anthony LUCAS / Napoli (Italia) (AFP) / © 2021 AFP

Adriana Zampa

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